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17/03/2025La transizione verso una mobilità sostenibile è una priorità globale, considerato l’impatto significativo del settore trasporti sulle emissioni di gas serra. Questo è uno dei temi promossi dalla comunità Europea, rientrando tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Proprio la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento per l’obiettivo zero emissioni per i nuovi autobus urbani a partire dal 2030 e un taglio del 90% delle emissioni dei nuovi camion entro il 2040, e una relazione sulla promozione della mobilità elettrica attraverso le politiche d’integrazione delle rinnovabili elettriche nel settore edilizio.
Secondo i dati dell’ISPRA, in Italia il settore dei trasporti è responsabile di circa il 25% delle emissioni totali di CO₂, rendendo urgente l’adozione di tecnologie più sostenibili (ISPRA). All’interno dei trasporti, quelli maggiormente inquinanti sono quelli su strada, coprendo oltre il 90% delle emissioni. In questo contesto, le batterie a stato solido si profilano come un’evoluzione fondamentale per il futuro dei veicoli elettrici.
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Cosa sono le batterie a stato solido?
Le batterie a stato solido rappresentano un progresso rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. La differenza principale sta nella composizione dell’elettrolita: nelle batterie convenzionali, l’elettrolita è liquido, mentre nelle batterie a stato solido è costituito da materiali solidi, come ceramiche o polimeri. Questa modifica consente di migliorare l’efficienza e la sicurezza delle batterie. Sono diversi, infatti, i vantaggi da co siderale, come:
- Densità energetica superiore: le batterie a stato solido offrono una densità energetica fino a 2,5 volte maggiore rispetto alle batterie tradizionali, garantendo un’autonomia significativamente più elevata per i veicoli elettrici.
- Maggiore sicurezza, data dall’assenza di elettroliti liquidi che riduce il rischio di perdite o incendi, un problema che affligge le batterie convenzionali.
- Infine, questa tipologia di batterie, ha una durata di vita superiore, subendo una minore degradazione nel tempo, e aumentando il numero di cicli di carica e scarica.
La mobilità sostenibile è in rapida espansione, con un aumento significativo nella produzione e nell’adozione di veicoli elettrici. Secondo uno studio della McKinsey, il mercato delle batterie a stato solido potrebbe diventare il principale catalizzatore per superare queste barriere.
Innovazioni per affrontare le sfide ambientali
Oltre alle batterie a stato solido, sono in corso diverse iniziative per rendere la mobilità elettrica ancora più sostenibile:
- Riciclo delle batterie. Lo smaltimento delle batterie è sempre stato un grosso problema, così si è arrivati all’avvio di processi avanzati di recupero di materiali come litio, nichel e cobalto stanno diventando fondamentali per ridurre l’impatto ambientale.
- L’integrazione con energie rinnovabili per ricaricare ad esempio i veicoli elettrici utilizzando potrebbe migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore.
Le batterie a stato solido offrono un notevole potenziale, purtroppo, attualmente, il costo di produzione elevato e le difficoltà nel portare questa tecnologia su scala industriale sono i principali ostacoli. Per rendere tutto ciò più rapido, molte aziende, tra cui Toyota e Samsung, stanno investendo massicciamente nello sviluppo di questa tecnologia per renderla accessibile nei prossimi anni.
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Alcuni esempi concreti dimostrano già il potenziale delle batterie a stato solido:
- Toyota
l’azienda giapponese ha annunciato un prototipo di auto elettrica con batterie a stato solido, promettendo un’autonomia superiore ai 1.000 km e tempi di ricarica ridotti a pochi minuti. - QuantumScape
La startup americana sta collaborando con Volkswagen per sviluppare batterie a stato solido destinate a veicoli elettrici di nuova generazione, con l’obiettivo di commercializzarle entro il 2025.. - Progetti europei
In Italia, aziende come Italvolt stanno esplorando la produzione di batterie avanzate per rendere l’Europa più competitiva nel settore delle tecnologie verdi.
Ludovico De Tomi è un esperto di finanza, appassionato di economia, innovazione tecnologica e sostenibilità. Analizza le dinamiche che plasmano il futuro del settore industriale e dei trasporti.




